CRONISTORIA
Il 3 Febbraio il C.d.A. del Fondo prende atto che una ulteriore lettera di sollecito è stata diretta in data 27 Gennaio alle Fonti Istitutive, ma non delibera alcuna modifica a quanto stabilito nell’accordo del 10 Dicembre.
All’ inizio del Consiglio viene consegnata una lettera della FABI che contesta le decisioni prese, nonché un parere “pro veritate” del prof. Sandulli in merito alle possibili prospettive del Fondo. L’ esame di tali documenti viene rimandata ad una seduta successiva.
Il Consiglio decide anche, al fine di accelerare la vendita del patrimonio immobiliare non residenziale , di avvicinare due o tre Advisor in modo da averne indicazioni e consigli precisi.
Su richiesta del nostro rappresentante viene deciso di inserire nel O.d.G. del prossimo Consiglio il problema del pagamento delle pensioni del 2005.
La sera del 21 perviene al Fondo una ulteriore lettera della Covip che, oltre a formulare critiche in ordine alla carenza di informativa verso i partecipanti del Fondo , chiede di essere informata su come verrà rivisto il piano operativo a suo tempo delineato.
Ne deduciamo, cosa della quale eravamo più che convinti, che quanto stabilito dall’accordo del Dicembre DEBBA essere rivisto.
Nella sua lettera la Covip dice anche di aspettarsi una valutazione della congruità delle riduzioni previste nella erogazione di pensioni indica anche l’opportunità di rivedere e limitare le previste riduzioni del pagamento delle pensioni.
Il giorno 22 erano previste riunioni delle Fonti Istitutive, la mattina con la Fabi (che non avendo firmato l’accordo era sentita separatamente), il pomeriggio con gli altri sindacati firmatari dell’accordo del 10 Dicembre.
La lettera della Covip ci aveva portato ad essere moderatamente ottimisti su quelle che sarebbero state le indicazioni delle Fonti Istitutive, ma……..
Già nella mattinata la Banca, nelle parole del Dr. Micheli ,ribadiva le sue intenzioni
di confermare in pratica quanto deciso dall’accordo del Dicembre, con la sola eccezione di continuare a pagare ai pensionati un ”acconto sulla liquidazione” anche dopo Marzo.
Nel pomeriggio, nella riunione tra le Fonti Istitutive – presenti i sindacati firmatari dell’accordo e la Banca – tale linea veniva confermata e veniva deciso di proseguire da Aprile il pagamento della erogazione ai pensionati . sotto forma di “anticipo sulla liquidazione” nella misura del 40%, indicando un minimo di EURO 120.
Nessun accenno alla data del 31 Dicembre 2003 come data per il calcolo delle liquidazioni, data che pertanto dovrebbe essere confermata.
Certamente quando queste decisioni saranno portate nel C.d. A. del Fondo esprimeremo il nostro dissenso e voteremo contro ogni delibera relativa, ma questo non potrà, purtroppo fermare la immorale procedura messa in atto.
Dovremo pertanto studiare e mettere in atto tutte le procedure possibili per ottenere una modifica a quanto deciso. D’accordo con l’ANPEC – con la quale non abbiamo mai interrotto i contatti – e con gli eventuali altri “comitati spontanei “sorti in diverse località, studieremo i passi da effettuare.
Naturalmente di tutto verrà data comunicazione in questo “sito”